Professione Assassino


Genere: Thriller
Numero Pagine: 83
Anno: 2009



Un blog con un autore diverso dal solito. Lui è un assassino di professione. Decide di aprire un blog per avere una valvola di sfogo, un contatto con il mondo reale, perché lui vive in un mondo di isolamento e morte. La storia coinvolgerà il suo presente e il suo passato, ma alla fine ne condizionerà anche il futuro. Un diario e uno sfogo di un uomo che vive nell'ombra e che uccide per denaro. Un uomo senza scrupoli ma che sotto sotto nasconde anche un cuore.
Questo racconto nasce da un book-blog scritto tra la fine del 2005 e l'inizio del 2006. Un esperimento che ebbe un solo lettore affezionato... un mio caro amico. A lui dedico questo ebook.

Alessandro Girola on ..., July 06, 2009 at 09:57:51
http://mcnab75.livejournal.com/

...Questa volta Glauco si butta su un genere nuovo, il thriller. L'esperimento presenta pregi e difetti. Esaminiamoli con ordine.
La scelta del formato "finto blog" è molto interessante e permette utili cambi di lunghezza da capitolo a capitolo. Non solo, il protagonista può così spiegare alcune cose senza scadere nell'infodump, visto che si tratta pur sempre di un diario, atto quindi a conservare la memoria di fatti e pensieri.
In realtà l'idea di scrivere un finto diario di un killer prezzolato non è originalissima, ma affascina sempre. Per fortuna Glauco sfugge dalla tentazione di caratterizzare un protagonista troppo "pulp" e cinematografico. Al contrario, il nostro sicario dà l'idea di essere una persona semplice, non di troppe parole, che passa inosservato (il che non sarebbe affatto male, per un vero assassino! Immaginatevi voi di sfuggire alla polizia, tutti pieni di tatuaggi e vestiti come rockstar fetish!). Insomma, un killer credibile e anche dotato di una personalità poliedrica: non è stupidamente "cattivo", pur ammazzando le persone per guadagnarsi il pane quotidiano.
Il concetto di semplicità rischia però spesso di appiattire un po' la narrazione. Ci sono diversi capitoletti in cui le situazioni vengono liquidate un po' troppo in fretta e non si riesce a entrare appieno in sintonia con i sentimenti e i ricordi del protagonista. Forse non ci starebbe male una caratterizzazione meno fredda ed "educata", e in questo l'autore avrebbe dovuto forzare il distacco tra il suo stile e quello (inventato) dell'assassino-blogger.
Detto questo, la storia - realizzata in realtà con un patchwork di entry del diario - scorre via liscia, funzionale e interessante. C'è un filo conduttore che lega i vari episodi raccontati dal protagonista, ma ovviamente non vi posso rivelare quali. Finale molto bello e riuscito, con tanto di un'invenzione che si aggancia al mondo reale.
In sostanza un racconto lungo che si lascia leggere godibilmente, senza passi falsi e banalità che sarebbe stato fin troppo semplice inserire per puntare più sul lato action della trama. Ottima, ma questa non è una novità, la cura certosina del formato, dell'impaginazione e della copertina, che trovo davvero superba...(estratto dal sito di origine).


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