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Titolo: Pandemia Genere: Horror Numero Pagine: 24 (PDF in formato B6) Anno: 2011 (seconda edizione) ![]() |
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Caterina sta osservando l'orologio di Piazza Maggiore attraverso la finestra della sua stanza. Si sente in trappola. Era venuta a Bologna per riunirsi con l'uomo che ama e, per uno scherzo del destino, si ritrova rinchiusa nel suo alloggio. Una malattia sconosciuta, un virus, ha mietuto vittime in tutta Europa. Gli scienziati brancolano nel buio e le autorità hanno chiesto ai cittadini di non esporsi se non strettamente necessario.
Lei è pensierosa, non sente il suo Marco da giorni ormai. Non sa più che fare e, quando è quasi convinta a chiamarlo, a spendere l'ultimo euro sul suo cellulare, un gruppo di piccioni si schianta sulla vetrata della sua stanza, la rompe, e l'aggredisce... |
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Alessandro Girola on Monday, December 28, 2009 at 14:44:21 http://mcnab75.livejournal.com/
Dunque, questa tua escursione nel catastrofico è azzeccata e piacevole, sebbene piuttosto breve.
L'omaggio a "Gli uccelli" funziona, anche se gli sviluppi sono più alla "Io sono leggenda". Le implicazioni sociali che paventi forse non sono così probabili (isolamento totale, mancanza di comunicazione pur disponendo dei mezzi etc etc), ma io le ho intese più come metafora, iperbole, che non come veri ipotesi scientifiche. Bello il finale, asciutto ma al contempo emozionante. Insomma: piaciuto!
Eduardo Vitolo on Monday, January 04, 2010 at 10:54:21 http://ilmondodiedu.blogspot.com/
...In sostanza un racconto poetico sulla fine di tutto e i rimpianti dell'essere umano nell'affrontare una solitudine e un dolore tanto grande.
Una visione intima che l'autore dipinge con uno stile molto particolare: come se Virginia Woolf avesse letto Matheson e visto in Tv Gli uccelli di Hitchcock prima di scrivere un racconto che parla di isolamento, di amore perduto, di morte. Se devo usare un termine di paragone immediato e non allineato con l'influenza palese del racconto (Hitchcock) allora io dico "E venne il giorno" di M. Night Shyamalan. La poetica dell'Apocalisse prossima ventura... (estratto dall'articolo pubblicato sul sito d'origine)
Giovanni Duminuco on Friday, June 04, 2010 at 2:16:00 http://doomgio.posterous.com/
Racconto ben costruito, ritmo narrativo incalzante e giusta dose di colpi di scena. Certo, forse necessitava di maggiore respiro, ma in molti casi la brevità non guasta.
Gianluca Santini on Sat, May 07, 2011 at 00:15:51 http://redrum.blogfree.net/
Il genere è quello postapocalittico e le implicazioni sociali accennate durante il racconto sono anche in questo caso plausibili. Non riesco a fornire un giudizio più dettagliato in quanto il racconto è talmente breve che a mio avviso finisce ancora prima di iniziare.
Ci sarebbe stato parecchio da narrare ma leggendo si arriva alla fine prima di essersene accorti. Insomma, a mio avviso una potenzialità inespressa nelle poche pagine del racconto. (...estratto dal blog). |