Hiroshi


Genere: Fantascienza
Numero Pagine: 94
Anno: 2009



La regina Himika è risorta. La sua furia ha devastato il pianeta. Tutto è diventato un deserto. Pochi sopravvissuti, a bordo di navi scampate all'olocausto, attendono che il loro destino si compia... quando un uomo in preda ad una amnesia viene ritrovato nel deserto giapponese, nei pressi di quella che un tempo era stata Tokio.

Giordano Michele on Sunday, November 15, 2009 at 21:39:51
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Ciao Glauco, ho letto Hiroshi e mi e piaciuto un casino. Molto bello, un po' esagerato, catastrofico. Speravo in qualche discendente, ad esempio dei figli di Maiumi (sicuramente scritto male) o di Micci, nome originale di Miwa (piu che convinto scritto male). Sopratutto sarebbe stato bello leggere l'intervento del MODULO H 305 (ANTARES) ma, l'ho letto tutto e mi e piaciuto nonostante il finale che mi ha lasciato a bocca asciutta. Tristemente bravo amico; continua così ora mancano le squadre getter.

Alessandro Girola on ..., August 25, 2009 at 11:35:51
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Il lavoro di Glauco è ammirevole per quel che riguarda lo sviluppo di Hiroshi, qui più riflessivo, maturo e introspettivo. Le battaglie del passato hanno forgiato un guerriero indomito ma meno ribelle, rassegnato al suo destino (elemento tipico della cultura giapponese, e presente in molti manga). Oltre a Hiroshi, l'autore mette in scena una serie di personaggi secondari piuttosto interessanti, a partire dall'equipaggio della George Washington, non meno eroico del ragazzo-cyborg.
Da vero appassionato, il lato tecnico-bellico è curato alla perfezione, con una serie di citazioni su aerei da combattimento e relativi armamenti, che non mancheranno di soddisfare i precisini. In più di un passaggio "Hiroshi" ricorda alcune scene d'azione dei film sui Transformers, in cui soldati umani e robot combattono fianco a fianco per sconfiggere i cattivi.
Proprio nella parola "cattivi" riscontro l'unico difetto del racconto, che dà meno spazio alla caratterizzazione di Himika e degli Yamatai, che appaiono un po' troppo sullo sfondo, minacciosi ma impersonali, soprattutto per chi magari non ricorda bene il Jeeg a cartoni animati. Il confronto finale con la regina Himika non manca di pathos, ma poteva essere arricchito da un dialogo in più, proprio per rendere l'effetto tipico da fine serie, che di solito è "allungato" da scambi di battute tra l'eroe e il villain di turno, con tanto di flashback e colpi di scena...(estratto dal sito d'origine).


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