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Genere: Horror
Numero Pagine: 40 Anno: 2008/2009 |
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Gli ultimi superstiti della guerra tra uomini e fantasmi si sono rintanati all'interno della Rocca Mattei. L'esercito si sta preparando a stanarli. Devono essere eliminati perché il nuovo mondo possa sorgere immacolato e aperto ad un futuro diverso da quanto visto sino ad oggi...
Seconda edizione nel 2009
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Alessandro Girola on ..., August 13, 2008 at 11:24:51 http://mcnab75.livejournal.com/
...Nel campo horror le ghost story sono forse le tematiche più abusate, visto che da sempre gli scrittori le hanno affrontate e reinterpretate sotto diversi aspetti, fino a stabilire dei 'capisaldi' da cui è diventato sempre più difficile sfuggire.
Silvestri invece ci prova, sfornando una storia di fantasmi ben diversa da quelle a cui siamo abituati. 'Gli Ultimi' fonde infatti un pizzico (o anche più) di fantascienza a una storia dai forti sapori mathesoniani, ma che vive di un'originalità tutta sua, senza scopiazzare qua e là. La prima cosa che balza all'occhio del lettore è la minuziosa opera di documentazione fatta dall'autore per tutto quanto concerne l'ambientazione (la Rocchetta Mattei di Bologna) e i personaggi storici che ha scelto come protagonisti del racconto. Amando la precisione e il lavoro di ricerca, non posso che applaudire a questo lavoro che sorregge la trama in modo eccellente. Il racconto mischia punti di vista diversi, ma lo fa in modo ordinato, senza stacchi imprecisi da un personaggio all'altro, come invece spesso accade, specialmente nei racconti di media lunghezza. La trama, pur riferendosi a un'operazione militare, si snoda piuttosto lentamente, dando spazio alle riflessioni dei protagonisti e a una spiegazione su quanto sta accadendo, senza però approfondire il perché sta accadendo. L'autore non punta sull'effetto sopresa (a volte abusato, specialmente nei racconti horror), bensì fa intuire fin da subito che il racconto potrà concludersi solo in un modo. E proprio il finale, anche se privo di 'fuochi d'artificio' hollywoodiani, è forse la parte più riuscita di tutto il racconto, con una poetica dal retrogusto amaro, ma riuscitissima. Fatti i dovuti elogi, segnalo anche quello che funziona meno. In primis ci sono alcune spiegazioni lasciate in sospeso, che fanno un po' stridere i meccasimi della trama. Non mi riferisco tanto al motivo per cui gli spiriti dei morti sono tornati tra i vivi, bensì al come hanno potuto costruirsi degli esoscheletri in grado di interagire col mondo materiale, visto che per la loro consistenza eterea non sono in grado di manipolare oggetti e strumenti. Seconda cosa che mi sono chiesto più volte durante il racconto: ma quanti fantasmi sono tornati dall'aldilà? Se si trattasse di tutti i morti della storia umana ci sarebbe un assoluto, improbabile sovrappopolamento della terra, pur considerando che gli spettri sono immateriali e quindi non occupano realmente spazio fisico. Insomma, qualche limatura andrebbe fatta, ma basterebbe forse il lavoro di una paginetta in più per appianare questi dubbi. Al contempo questo può essere pericoloso, visto che si corre sempre il rischio di cadere nel famigerato infodump...(estratto dal sito di origine). |
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