Titolo: Cometa
Genere: Fantascienza
Numero Pagine: 338
Anno: 1997/2007
Editore: Lulu Press
Codice ISBN: n.d.









Un Asteroide è in movimento verso la Terra. Su di esso vivono due popolazioni in guerra ma lo spostamento del corpo celeste su cui vivono crea loro molti problemi di sopravvivenza. Sulla Terra, nel frattempo, si prepara una spedizione per andare ad esplorare l'asteroide. Le vicende dei popoli alieni e dei terrestri si incrociano in una trama complessa e di difficile sbroglio. Complotti, interessi commerciali, lotte di potere e guerra per la sopravvivenza della propria specie. Tutto ciò è nascosto tra le pagine di questo libro.

Cometa venne pubblicato per la prima volta dalla GET Editrice nel 1997. Nacque come trilogia ma... (clicca qui per conoscere il resto della storia di questo romanzo).





Matteo Capozza on Sunday, April 26, 2009 at 16:00:20
http://www.myspace.com/matteocapozza

Ho voluto leggere questo tuo libro perché mi aveva colpito il tuo modo di scrivere su un blog e perché la fantascienza è una sfumatura letteraria che mi emoziona più di qualsiasi altra (fermo restando che ho un debole anche per le storie sentimentali e d'avventura). Non intendevo leggerti subito, ma quando ho visto il tuo libro in edizione "d'epoca", allora ho preferito non aspettare (mi piacciono le cose vecchie, spesso).
Trovo il fantasy, invece, ciò che di più mi potrebbe fare da deterrente alla lettura di un libro. Ho una mentalità scientifica e ho bisogno di ragionare in questo senso, di riflettere, di sognare, sì, ma con spiegazioni anche (fanta)scientifiche, che trovo molto stimolanti. Non che non trovi la fantasia in sé stimolante, ma da ragazzino non ho mai amato ET e La Storia Infinita, preferendogli di parecchio Incontri Ravvicinati del terzo tipo e 2001 - Odissea nello Spazio.
Ora, Cometa è un fantasy con spiegazione scientifica, il che lo pone in grande risalto sia come libro da leggere, che come libro che avrei potuto scrivere (non ho mai scritto, o quasi, di fantascienza). Cioè che mi ha colpito soprattutto è la semplicità. Trovo minimale sia la trama, sia lo stile, senza peraltro tralasciare l'essenziale in nessun caso. Questa semplicità, a me, ha fatto pensare ad un narratore umile, vicino al lettore e pietoso verso i personaggi, in cui in ciascuno dei quali emergono, seppur brevemente, tratti positivi e negativi. Non esiste il buono e il cattivo, piuttosto l'attualmente più in difficoltà rispetto all'altro, l'attualmente più deviato, accecato da delle convinzioni. La metafora dell'uomo è, più che lampante, il motore del racconto.
Krios è stata descritta con toni fantasy e originalità fantascientifica. I rapporti tra le persone, padri, figli, amanti, danno un'impressione di autenticità. Il tutto sempre con quel minimalismo che tanto lascia spazio al lettore, come parte attiva dell'immaginazione che nasce con la lettura.


Bluzeit on Monday, January 12, 2009 at 18:19:20


Nel complesso i due romanzi mi sono piaciuti, la lingua è scorrevole e, fatto non di poco conto, non si fa fatica a leggere e a seguire la storia.
Forse avrei gradito un po' più di ritmo, soprattutto per le parti dedicate alle vicende che si svolgono su Krios che, a mio parere sono comunque quelle meglio riuscite e portano avanti tutti e due i racconti (n.d.r. Cometa e L'alba della Cometa).
Pochissime le cadute di stile (a mio parere) che ho notato: la parola "ascolti" ripetuta troppe volte alle pagine 16-17 di "Cometa" (senza ricorrere a sinonimi), qualche volta l'uso del pronome "gli" invece che "le" riferedosi a Jennifer, l'uso ripetuto del termine "uomo" (a pagina 120-121 del L'alba della Cometa) riferito ad Houseman e qualche cosa d'altro di poco conto che ora non ricordo.
A livello di struttura narrativa, mi è sembrato di notare una sorta di sbilanciamento tra il racconto di ciò che accade su Krios e ciò che accade sulla Terra (Jennifer Newton per intenderci). Le vicende su Krios mi sembrano più sviluppate, approfondite e curate, al contrario la storia che si svolge sulla Terra ho come l'impressione sia stata scritta in fretta. Mi sono pure chiesto se inizialmente avessi previsto di scrivere solamente la storia (che definirei fantasy o meglio epica più che di fantascienza) dei Maroi e dei Gorm e se in un secondo tempo tu abbia optato per la struttura delle vicende parallele.
Mi sono anche risposto che forse nel terzo capitolo della saga le due vicende si dovrebbero intersecare.
Sempre riguardo la strutture, alcune parti della storia relative a Jennifer Newton (e personaggi correlati) non mi sono sembrate funzionali al racconto generale nel suo complesso (ad esempio le varie schermaglie amorose tra lei e il fidanzato), ma eliminando quelle ne risulterebbe un ulteriore sbilanciamento tra i due scenari. Sbilanciamento che mi è sembrato di notare anche a livello di decrizione dei personaggi, con una maggiore cura dedicata ai popoli della "cometa" rispetto ai terrestri. Forse, tuttavia, avrei gradito qualche dettaglio anatomico in più riguardo agli abitanti della Cometa (Mucho compresi). (Per intenderci i Maroi me li sono immaginati come una sorta di tartarughe ninja di ghiaccio a rischio di evaporazione per il troppo caldo, i Gorm mi hanno ricordato i dinosauri velociraptor, mentre i Mucho li ho assimilati a cuccioli di foca), nessuna idea invece per l'essere mostruoso incontrato sull'isola appena scoperta da Kroton.
Una domanda: Non si capisce come ci siano già dei Maroi sull'isola quando Miria e gli altri vi arrivano sopra. Come ci sono arrivati?
La finisco qui perché se no mi sembra di essere troppo critico e rischio di fare comunque confusione.


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