31 Ottobre


Genere: Thriller
Numero Pagine: 120
Anno: 2007 / 2008 / 2009
Editore: Il Filo
(fuori catalogo dal 31 Marzo 2009)
Codice ISBN: 978-88-6185-292-1



Misteriosi omicidi a Bologna: una ragazza, sui trent'anni, uccisa in piena notte mentre tornava a casa; un ragazzo morto in seguito a uno strano incidente con un autobus privo di autista; infine un'altra ragazza, ammazzata davanti a casa, mentre aspettava il suo ragazzo. Ciò che di orribile hanno queste morti è che l'assassino ha aperto alle vittime il ventre dal petto all'inguine e si è divertito a estrarne le viscere. Di fronte agli occhi degli investigatori, un tenente dei Carabinieri e una affascinante sottotenente della Scientifica, si mostrano scenari devastanti, che hanno tutti qualcosa in comune: la parete più vicina è annerita da fiamme e sembra ritrarre il delitto nel suo momento più cruento. Oltre a questo una presenza inquietante: vicino alle vittime viene sempre trovato un miagolante gatto, completamente nero, se non fosse per le chiazze rossastre del sangue, che gioca con gli organi di quelle. Proprio il felino sembra essere l'unico possibile collegamento tra i tre casi. Tutto accade alla vigilia della notte di Halloween. E forse proprio qui si nasconde il segreto di questi efferati omicidi che sconvolgono la pace della, mai come ora, misteriosa Bologna.

ATTENZIONE!!
Esiste un ipotetico seguito a 31 Ottobre. Il racconto vede nuovamente in opera Alessandro Volpi, il tenente incaricato delle indagini a Bologna e, Mefisto, il gatto nero che lo accompagna sin dalla sua prima avventura.

Cliccate qui per avere maggiori informazioni.

Aaren on ..., October 17, 2007 at 23:51:51
http://aaren.go.ilcannocchiale.it/

...31 Ottobre comincia subito a farmi entrare nella storia. Una 'toccata e fuga', ogni personaggio viene descritto con brevi aneddoti che ti fanno subito capire con chi hai a che fare. La storia è ricca di suspanse, e il finale sorprendente ma anche molto molto realistico. Ho 'viaggiato' tra miti e leggende per tutto il libro credendo in un colpevole surreale, un fantasma, e invece è stato come un 'risveglio' alla realtà. Un po’ come dire 'torniamo ad essere razionali'.
Non so se poi ci ho preso, ma a me ha dato quest’idea. Mi è piaciuto trovare tra le righe anche un po’ (se cercavo meglio sono sicura che ne avrei trovato molto di più) dell’autore. Adesso mi viene in mente la radiosveglia, sempre presente, a casa di Simona. Nello stesso capitolo, la descrizione di Bologna vista dall’alto sembra essere la fotografia in copertina...(estratto dal sito di origine).

Gianfranco Briguglio on Friday, September 21, 2007 at 20:34:00
http://apienavoce.blogspot.com/

...La lettura è molto piacevole e cattura sin dalle prime pagine: nel mio caso l'intero racconto è scivolato tra le rotaie di un viaggio in treno. Mai ho sentito l'esigenza di interrompere la lettura, la storia è ben strutturata e molto ben scritta.
Come ho potuto notare in "La Spada", tutto sembra molto cinematografico. Credo di aver invidiato numerose volte i cittadini di Bologna: la storia si articola tra i portici e le strade di questa splendida città, e mi sarebbe proprio piaciuto conoscerla bene per poter effettivamente rappresentare in termini iperrealistici la scena, che comunque, ribadisco, è sempre ricca di particolari.
Molto ben costruiti i personaggi sia nella dimensione psichica che relazionale. Finale perfetto. Cosa invece non mi è piaciuto? Una scena di sesso poco coinvolgente, mi ha dato un'impressione di sterilità aggravata. Quei quattro o cinque refusi che ci scappano sempre. L'utilizzo del termine rusco.
Nel complesso un ottimo racconto, storia ricercata e mai banale...(estratto dal sito di origine).

Kinsy on Saturday, October 06, 2007 at 11:35:51
http://atelierdiscrittura.splinder.com/

...Scritto in un linguaggio chiaro, coinvolgente e ricco di dettagli. Profonda la conoscenza del tema trattato...(estratto dal sito di origine).

Alessandro Girola on ..., November 07, 2007 at 14:17:01
http://mcnab75.livejournal.com/

...La prima cosa che balza all'occhio, leggendolo, è la protagonista principale: Bologna.
L'autore fa trapelare tutto l'amore che ha per questa città, ma non solo: la descrive in modo così suggestivo che ti fa venir voglia di visitarla (o di tornarci, nel mio caso). Per quel che mi riguarda, l'ambientazione italiana è più che apprezzabile, direi quasi prioritaria, per uno scrittore esordiente che voglia evitare scimmiottamenti dei tanti (pur belli) thriller anglosassoni.
Il romanzo si svolge praticamente in una sola giornata, e l'autore ha reso bene l'idea con una scrittura serrata ma non sincopata e confusionaria (lascia anzi, come già detto, ampio spazio alle descrizioni cittadine).
Tutto si svolge il 31 ottobre, notte magica e onirica, in cui tutto sembra poter accadere. A fianco dell'indagine dei protagonisti, Silvestri non risparmia un'accurata documentazione delle origini "storiche" della Notte di Halloween, oggi diventata più che altro una sorta di carnevale anticipato.
Qualcuno, forse l'autore stesso, ha fatto una similitudine tra 31 Ottobre e alcuni albi di Dylandoghiana memoria. Il paragone ci può anche stare, se prendiamo come riferimenti i tempi in cui Sclavi era un soggettista particolarmente ispirato.
Non mancano dei dettagli splatter, anche se si evita di cadere nell'effetto "pugno allo stomaco", che a volte tende a coprire la trama con effetti speciali. Completa il tutto un finale non scontato, il che non è affatto semplice, specialmente in un romanzo d'esordio.
Non mancano alcuni difetti, anche se non sono propriamente imputabili all'autore:
- Errori. Ci sono troppi refusi nel libro. Questo può significare solo una cosa: un editing imperfetto. Per uno scrittore è praticamente impossibile inviare un testo perfetto, sta perciò allo staff editoriale correggerlo e mandarlo in stampa come Dio comanda. Forse questa volta non è stato un lavoro così accurato.
- Costo/Pagine. Il libro è rapido e breve, il che può essere anche un bel pregio, contando anche l'arco temporale in cui la trama si svolge. Meglio qualità, che quantità. Però il rapporto prezzo/numero di pagine, è abbastanza impietoso. Purtroppo questo è un problema che spesso si riscontra nei libri degli esordienti. Se 31 Ottobre costasse 5 euro meno, venderebbe sicuramente molte copie in più!
- Reperibilità. Io non sono molto avvezzo alle ordinazioni via internet. Detto questo, non mi è stato semplice trovare il romanzo di Glauco in libreria. E io abito a Milano!...(estratto dal sito di origine).

Cristiana Cirilli on ..., January 12, 2008 at 07:00:00
http://enjambement.myblog.it/

...31 ottobre è un buon thriller - noir che rispetta la struttura di genere, protagonista del quale è il capitano dei Carabinieri Alessandro Volpi. Accanto al Capitano Volpi, l'altrettanto affascinante agente della Scientifica Marcella Putin, svolge le indagini in un susseguirsi di misteriosi delitti che si consumano nell'arco di una notte. La vicenda, ambientata a Bologna, vera altra protagonista della storia con le sue strade, i suoi vicoli, le sue feste universitarie, persino il suo rusco, inizia in medias res. I due svolgeranno un'indagine non solo poliziesca, ma anche introspettiva e psicologica che, attraverso il confronto con le proprie ancestrali incofessate paure ed emozioni proiettate nell'oggi, come un'inquientante ombra sul muro, deliena il tema tutt'altro che banale del contrasto tra razionalità scientifica e irrazionale emotività.
Il finale della vicenda che si snoda in un susseguirsi di misteriosi ed efferati delitti, legati da un filo rosso, dal fumo di una sigaretta, dal miagolio di un gatto, dall'entrata in scena e dalla rapida scomparsa dalla stessa di personaggi, nel cerchio di un rituale in cui si consuma la loro esistenza letteraria e terrena, è tutt'altro che scontato.
31 ottobre, che l'autore dichiara di aver scritto pressochégetto sulla base di un sogno e, che per così dire, si sarebbe quasi fatto da sè, poiché i personaggi e le situazioni crescevano spontaneamente e si incastravano logicamente con il resto della storia, ha il pregio della scorrevolezza, dell'assoluta leggibilità.
Se volessimo trovare qualche difetto questo lo ravviserei nel surplus della crudezza rappresentativa del primo delitto che viene forse eccessivamente ed anche un po' ingenuamente colorato di particolari raccapriccianti e in qualche ridondanza lessicale che denota la necessità di un'ulteriore evoluzione stilistico - linguistica, che ne sono certa maturerà nel proseguio di quella che ha tutta l'aria di poter diventare una promettente carriera letteraria. Le capacità narrative e strutturali in Silvestri invece appaiono già più che adeguate. Per raggiungere l'obbiettivo, l'infaticabile Glauco, inesausto scrittore, farebbe bene a mio avviso a concedersi forse tempi più lunghi per la revisione e la riscrittura, operazione forse ancora più complessa che non la stesura stessa del libro...(estratto dal sito di origine).

Massimo Padua on ..., April 21, 2008 at 13:31:01
http://losguardonascosto.blogspot.com/

...Il libro presenta alcuni punti deboli (anche a causa di un editing pressoché inesistente), ma ha il pregio di scorrere senza intoppi e di portarti alla pagina finale senza nessuno sforzo. Un impegno maggiore nel delineare i personaggi e la loro psicologia avrebbe reso di certo più credibilità ad una storia di per sé intrigante. Ma l'autore è giovane (guai a chi dice il contrario: siamo coetanei!) e promette bene e, dato che posso dire di conoscere (sebbene superficialmente) il suo operato, penso che ci si potrà aspettare di molto meglio in futuro...(estratto dal sito di origine).

Justin Devil on ..., March 14, 2009 at 10:19:00
http://www.justindevil.com/

...Ho letto il libro in 3 ore circa. Inizialmente ci si aspetta un intenso viaggio nel mondo Horror (visto il titolo significativo), tuttavia con il passare delle righe e soprattutto nel finale ci si accorge di come invece il genere che prevale sia un misto tra poliziesco e thriller. Un viaggio alla ricerca di un feroce assassino che sconvolge la tranquilla Bologna dei nostri tempi.
Il testo è scorrevole e ben scritto, nonostante qualche imprecisione e qualche frase troppo breve.
La descrizione dei luoghi è spesso rapida o assente, e questo dal mio punto di vista rende l'ambientazione difficile da immaginare. Tuttavia i personaggi sono ben delineati nella loro psicologia. Spesso ho fatto fatica a seguire il filo del racconto, a causa di cambi improvvisi di scenario e dialoghi. Quest'ultimi in particolare non sono sempre accompagnati dai nomi dei protagonisti e per questo motivo in alcune pagine non sono riuscito a comprendere da subito chi stesse parlando. Ci sono punti in cui il testo prosegue in modo spedito, forse troppo rendendo difficile comprendere a fondo la psicologia di tutta la storia. Glauco Silvestri si è documentato molto, come lui stesso afferma, per scrivere questa storia. Ed è per questo che dal mio punto di vista le leggende che stanno alla base della notte di Halloween potevano essere parte integrante di tutti la storia, quasi protagoniste. Invece in 31 Ottobre vengono solamente accennate frettolosamente. Tuttavia nel complesso l'autore è riuscito ad integrare tutti gli elementi e a rendere la storia affascinante.
Dopo queste critiche, spero costruttive, voglio elogiare i pregi e gli elementi positivi che ho trovato in questo libro. Come già detto il testo di legge tutto d'un fiato. E' molto scorrevole e crea nel lettore la voglia di sapere (cosa molto importante dal mio punto di vista). Alcuni dialoghi sono ben costruiti, e dopo qualche "indecisione" iniziale anche la descrizione di alcune scene diventa ben progettata. Vorrei fare un elogio e un complimento all'autore per l'ottima stesura del capitolo 13. Un incontro amoroso descritto nei minimi dettagli che mi ha catapultato all'interno della stanza insieme ai due personaggi. Praticamente perfetto.
La trama è avvincente e la storia che si trova alla base è solida e ben costruita. Come già detto in precedenza poteva essere articolata meglio. Tuttavia il mondo che Glauco ha creato è affascinante e davvero intrigante...(estratto dal sito di origine).

Lisse on ..., November 24, 2009 at 12:05:00
http://panelibriemocaccino.blogspot.com/

...Scrivere un racconto che abbia come tema Halloween può non essere facile. Si rischia di non far altro che richiamare tutta una serie di figure stereotipate e di cadere nel "già visto".
Diciamo subito che Glauco Silvestri evita questo pericolo. Sebbene richiami nel suo racconto gli elementi horror tipici di Halloween, non diventa mai banale, questo anche grazie alla scelta di giocare, fino alla fine, con il lettore, facendo in modo che si chieda in continuazione: siamo di fronte a un serial killer, oppure a delitti di origine soprannaturale?
Interessante poi la decisione di ancorare gli spunti soprannaturali alla concretezza di una città, Bologna, descritta nella sua quotidianità(...) Ho notato anche una certa tendenza ad inserire informazioni necessarie al lettore in maniera un po' prolissa e con uno stacco a volte brusco dalla narrazione.
Esempio: Marcella e Alessandro parlano della possibilit&agreve; che il serial killer stia seguendo un rituale celtico. E qui parte una lunga spiegazione, che parte dai Celti fino ad arrivare a Napoleone. Un po' più di sintesi non avrebbe guastato, secondo me.
Nel suo complesso comunque il ritmo rimane buono e la vicenda interessante.
La soluzione finale mi ha lasciato un po' perplessa. Come detto, l'autore gioca con dubbio, lasciando aperte fino alla fine le due possibilità (serial killer o delitti soprannaturali). Quando la soluzione viene svelata per&ogreve; non riesce a chiarire ogni dubbio e spiegare ogni particolare relativo agli omicidi (specialmente il secondo, quello avvenuto sull'autubus). Ambiguit&agreve; voluta? Sinceramente a me non è sembrato.
Il racconto resta comunque una lettura piacevole, scritta con uno stile discorsivo, scorrevole e coinvolgente...(estratto dal sito di origine).

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